domenica 2 dicembre 2012

Adiós Cyborg Medievali

Infrango una regola che mi ero imposta: non chiudere il blog.
Mi ero convinta nel corso di questi tre anni - da quando Cyborg medievali è apparso, prima nella mia testa e poi sul web - che è sempre meglio tenere una faccenda in sospeso, piuttosto che decretare in modo definitivo sul suo destino. Ora penso sia sbagliato, che si tratti di un blog o di me. E' meglio chiudere il libro qualche volta, piuttosto che girare pagina in continuazione. Niente esclude che poi si possa aprirne un altro, di libro.
Era nato con tutte le migliori intenzioni e con alte aspettative, cosa che solitamente non mi accade e, a dirla tutta, non è poi nemmeno tanto un problema di blog o non blog.
Se l'ho abbandonato in questi mesi - tranne sporadiche apparizioni - è perché un po' di stanca c'era devo ammetterlo, ma non tanto nello scrivere o nel trovare nuove idee o ispirazioni, quanto nel rincorrere un sogno, un'idea che, chissà perché, mi ero creata.
 
Anche il mio 2012 era nato con tutte le migliori intenzioni, con le più alte aspettative e lo so, lo so che è banale, infantile, catalogare gli anni, suddividerli in buoni o cattivi, giusti o sbagliati, ma è così che funziona nella mia testa. Mi succede dal 2001, che catalogai come Annus horribilis per tanti aspetti, ma che finì meglio di come potessi mai aspettarmi. Vorrei che succedesse anche con questo 2012, ma ho molti dubbi in merito.
Perciò è così, l' Annus horribilis è tornato e assieme a esso molte altre cose che pensavo, speravo, morte e sepolte.
Ho un grave problema di gestione della rabbia, non l'ho mai nascosto - se non a me stessa - fingendo di averlo superato qualche anno fa.
Oggi io non sono più io e cerco di convincermi che sia così, che la vera me non sia questa che sta uscendo allo scoperto, che questa sfera di piombo che mi porto in gola non sia lì per restarci.
 
La chiusura del blog è un simbolo, per me, non per gli altri. E' un marchio a fuoco.
Vorrei dire di più, vorrei spiegare i perché e i per come, vorrei farmi capire ma sarebbe sbagliato.
Mi auguro solo, per chi si è trovato a passare di qua e nonostante la lunga assenza, che tra le cazzate, le poesie stentate, i folli racconti e qualche piccola confessione, qualcosa di me si sia capito in questi anni e spero, con tutto il cuore, di avervi fatto sorridere di gusto.
Ciao.
 
 
In fondo I'm not a cyborg, but that's ok.
 

10 commenti:

  1. Tutta colpa di faccialibro.
    Mi spiace, sopratutto perché hai infranto anche un'altra promessa, mai detta apertamente ma assolutamente esplicita, di postare sul blog una foto delle tue tette. Cioè, dico io, bastava poco per tenere aperto il blog, no? Tette. Le tue tette. Brutta egoista che se le vuole tenere tutte per sé!
    Uffa!
    Evvabbene, quando sentirò la tua mancanza, verrò a dirti caccapupù sul Fb.

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  2. Cyb, mi dispiace molto che tu chiuda il blog.
    Adoro il tuo modo di scrivere, e passavo di qui sempre volentieri.
    Ma a volte alcune cose vanno fatte, quando le si sente.
    Almeno, però, fatti sentire via mail, brutta stronzona. Che abbiamo ancora in sospeso quel famoso picnic all together. :)

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  3. Ma sei fuori? Fai come vuoi ma penso che sbagli. Abbandonare non è MAI una soluzione.

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  4. Buona fortuna per quello che farai dopo.

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  5. Non ritornare.
    Non ritornare cyborg.
    Essere è meglio di ritornare.
    Evolversi li sopprime.
    A presto, nella terra dei bliustell viventi.

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  6. ufff!!! mi mancheranno le tue recensioni :D :(
    "la rabbia" è un carburante nobile... ;)

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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